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Mi presento: sono Donatella, nata a Foligno nel 1958 oggi vivo e risiedo a Montefalco. Sono madre di due figli, uno dei quali mi ha regalato un nipotino di un anno e mezzo. E ho la fortuna di avere al mio fianco una mamma di 87 anni, che con il suo carisma e la sua forza è ancora oggi la mia vera guida. Sono cattolica e praticante.

Mi considero una donna pragmatica, più attenta ai fatti che alle parole.

Nella vita sono avvocato e ho avuto il privilegio di fare il Sindaco della mia città per due mandati: dal 2009 al 2014 e dal 2014 al 2019, quando sono stata riconfermata con il 63% dei consensi. Nel 2018 sono stata eletta al Senato della Repubblica e oggi ho l'onore e l'onere di presiedere la Commissione Difesa del Senato. Sono stata membro del cda della Bonifica Umbra, coordinatore regionale delle Città del Vino dell’Umbria,Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Città per la Fraternità e consigliere del GAL Valle Umbra e Sibillini.

Ho sempre vissuto in Umbria. Dal liceo classico alla Laurea in Giurisprudenza a Perugia, dalle esperienze professionali come avvocato ai successivi incarichi professionali. Sotto i miei occhi ho visto la mia terra impoverirsi e una burocrazia asfissiante soffocare imprese e realtà commerciali.

Ho assistito all’isolamento della nostra regione dal resto dell’Italia e all’esodo dei nostri figli verso territori più attrattivi. Proprio per questo ho deciso di candidarmi alla presidenza dell’Umbria: perché la nostra terra merita di essere rilanciata, attraverso innovazione e creatività. A Montefalco siamo riusciti a proporre un modello virtuoso mettendo in sinergia arte, cultura, tradizione eno-gastronomica, eccellenze vitivinicole e mondo dell'impresa che ha portato il nostro borgo a diventare una delle località più visitate dell'Umbria. Per questo credo che la vera sfida di un amministratore sia quella di coniugare l’interesse pubblico con la creazione di opportunità per il territorio. Credo nell'enorme potenziale della nostra regione ma, al tempo stesso, sono convinta che per ricostruire il futuro che meritiamo dobbiamo riproporci come luogo da visitare e capace di attrarre investimenti economici. Credo nella forza delle relazioni e nella capacità di fare rete come chiave per il rilancio di un territorio. Credo che l'Umbria meriti istituzioni amiche, che consentano alle imprese di muoversi con libertà, dentro la legalità ma fuori dalla morsa della burocrazia. Da quando ho iniziato il mio percorso personale ho deciso di puntare sui giovani di talento a cui ho sempre dato la fiducia necessaria a far emergere le loro capacità. Oggi sono più convinta che mai di questa scelta, perché nella mia visione i giovani sono il motore dell'Umbria del futuro.


Mi considero una donna pragmatica, più attenta ai fatti che alle parole.